CELLULITE EDEMATOSA

 

Descrizione fisiologica del fenomeno
Alterazione degenerativa del tessuto dermico e ipodermico con prevalenza di edema tissutale interstiziale legato a ricorrenti e prevalenti episodi di stasi veno-linfatica. È localizzata principalmente a livello di: glutei, porzione laterale della coscia (regione trocanterica), ginocchio, porzione laterale della gamba, caviglia. I principali elementi predisponenti sono: fattori ormonali, stasi venosa e/o linfatica a carico degli arti inferiori, alterazione del microcircolo.

Descrizione dell'inestetismo
Nel caso della cellulite edematosa (PEFS edematosa), il tessuto cutaneo si presenta freddo, teso, difficilmente plicabile tra due dita; l'epidermide può risultare sottile, secca, ipersensibile anche alla minima pressione. Alla compressione con due mani la cute può risultare compatta con micronoduli (stadio iniziale) o presentare dei macronoduli e/o degli avvallamenti (stadio più avanzato). Il tessuto sottocutaneo è spugnoso con caratteristica pastosità e spesso sembra costituire con la cute un tutt'uno. Questo tipo d'inestetismo può facilmente essere accompagnato da: smagliature, infiammazione e alterazioni della circolazione venosa superficiale con iperproliferazione e fragilità capillare.

Unità fondamentali

  • Edema interstiziale: aumento della quantità di liquido e sostanze di rifiuto nello spazio interstiziale.
  • Alterazione adipocitaria: aumento di volume delle cellule adipose, risultano alterate per funzione e struttura.
  • Fibrosi interstiziale: iperproliferazione di tessuto connettivo con iniziale organizzazione in micro e successivamente macronoduli.

Ambiente
Sistema fisiologico nutritivo-drenante: circolazione sanguigna e linfatica rallentate e compromesse; gel interstiziale anomalo, "invaso" da liquidi e scarti metabolici.

Fattori Predisponenti

  • Razza: una numerosa serie di fattori fa sì che la cellulite si manifesti in soggetti di razza bianca più frequentemente che nei soggetti di razza gialla e, salvo poche eccezioni, in quelli di razza nera.
  • Ereditarietà: all'interno di una stessa razza esistono dei gruppi di individui che, come eredità genetica, posseggono alcune caratteristiche che vengono trasmesse dagli ascendenti ai discendenti.
  • Sesso: la ridotta quantità di muscolatura, caratteristica del sesso femminile, può predisporre ad un'insufficienza della pompa muscolare degli arti inferiori con compromissione del ritorno venoso.
  • Squilibri ormonali: la produzione di ormoni (estrogeni, il progesterone e, in misura minore, il testosterone) nel sesso femminile è causa prima dell'insorgere della cellulite.
  • Struttura morfologica del soggetto: alcune funzioni fisiologiche collegate agli organi possono avere delle reazioni fisiologiche e metaboliche che influenzano fortemente la predisposizione all'inestetismo.

Fattori Scatenanti

  • Abbigliamento: calzature non idonee, indumenti troppo stretti e rigidi in vita o alla radice della coscia o a livello del cavo popliteo sono abitudini che influiscono sulla circolazione, e sull’instaurarsi l'instaurarsi dell'edema.
  • Condizioni di lavoro non idonee: una stazione eretta prolungata induce un'insufficienza del ritorno venoso, così come le gambe flesse per diverse ore.
  • Difetti posturali: un iperappoggio su di un arto, provoca una contrazione della muscolatura che compromette un regolare flusso ematico dando origine al fenomeno delle stasi.
  • Impiego di estroprogestinici (pillola anticoncezionale): gli estroprogestinici assunti per via orale, associati agli estrogeni sintetizzati dall'organismo ne esaltano l'azione favorente la ritenzione idrica.
    Vita sedentaria: l'attività fisica influisce sull'azione della "pompa muscolare" importante per il flusso venoso.
  • Stress: le condizioni di stress psico-fisico prolungato provocano una iperproduzione di adrenalina e cortisolo ormoni deleteri per il microcircolo periferico e per l'accumulo di liquidi a livello dello spazio interstiziale.
  • Stipsi cronica e stasi intestinale: creando aumento della pressione endoaddominale e riducendo l'eliminazione di sostanze di rifiuto che in parte vengono riassorbite dall'organismo e rimesse in circolo.
  • Alimentazione: cibi ricchi di sale e, più in particolare, ricchi di sodio incrementa la ritenzione idrica.

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